La direttiva 2012/28/UE su taluni utilizzi consentiti di opere orfane, affronta il problema specifico della determinazione giuridica dello status delle opere orfane e delle relative conseguenze in termini di utilizzatori e utilizzi consentiti delle opere o dei fonogrammi considerati opere orfane.
Obiettivo principale della Direttiva è l’istituzione di un quadro giuridico che promuova la digitalizzazione e la diffusione di opere e di altri contenuti protetti dai diritti d’autore o dai diritti connessi e il cui titolare dei diritti non sia stato individuato o, se individuato, non sia stato rintracciato, le cosiddette opere orfane.
La direttiva è stata recepita con il Decreto Legislativo 10 novembre 2014, n. 163 introducendo nella Legge sul diritto d’autore nazionale, L. 22.04.1941, n. 633 Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, al Titolo I, CAPO V Eccezioni e limitazioni, gli articoli da 69-bis a 69-septies.

Un'opera o un fonogramma sono considerati orfani se nessuno dei titolari dei diritti su tale opera o fonogramma e' stato individuato oppure, anche se uno o più di loro siano stati individuati, nessuno di loro e' stato rintracciato, (ovvero, in caso di più titolari dei diritti, non ne individua o rintraccia nessuno o comunque non tutti, e in quest’ultimo caso l’opera si considera parzialmente orfana) al termine di una ricerca diligente dei titolari dei diritti svolta e registrata conformemente al D. Lgs. di cui sopra.

Normativa di riferimento
Direttiva 2012/28/UE
Decreto Legislativo 10 novembre 2014, n. 163

Organizzazioni beneficiarie
Le biblioteche, gli istituti di istruzione e i musei, accessibili al pubblico, nonché gli archivi, gli istituti per il patrimonio cinematografico o sonoro e le emittenti di servizio pubblico.

Utilizzi consentiti
a) riproduzione dell'opera orfana ai fini di digitalizzazione, indicizzazione, catalogazione, conservazione o restauro;
b) messa disposizione del pubblico dell'opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente.

Ricerca Diligente
La ricerca diligente deve essere svolta dalle organizzazioni beneficiarie o da soggetti da loro incaricati anteriormente all’utilizzo dell’opera o del fonogramma, secondo i principi di buona fede e correttezza professionale, consultando fonti di informazione (registri, banche dati, etc.) appropriate per ciascuna categoria di opere.

Linee Guida

A breve saranno stilate e messe a disposizione delle linee guida in materia.

Fonti consultabili per la ricerca diligente
Siti web di riferimento delle fonti indicate dal D.Lgs. 163/2014, art. 69 septies.

Banca Dati UAMI
Presso l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI) è attiva un’unica banca dati online pubblicamente accessibile dove sono registrati:
i) gli esiti delle ricerche diligenti che hanno permesso di concludere che un’opera o un fonogramma sia considerata opera orfana;
ii) l’utilizzo che le organizzazioni Beneficiarie fanno delle opere o fonogrammi orfani conformemente alla presente legge;
iii) qualsiasi modifica dello status delle opere o fonogrammi orfani utilizzati dalle organizzazioni;
iiii) le pertinenti informazioni di contatto delle organizzazioni interessate.

Banca dati delle ricerche
L’Italia ha previsto una Banca dati delle ricerche dove le organizzazioni beneficiarie dovranno registrare le proprie ricerche diligenti. La Banca dati delle ricerche è in fase di realizzazione.
La DGBIC, in qualità di Autorità nazionale competente, provvede a trasmettere alla Banca Dati UAMI gli esiti delle ricerche diligenti che hanno portato a dichiarare un'opera o un fonogramma orfani.

Tavolo tecnico di concertazione in materia di opere orfane
Presso la Direzione Generale biblioteche e istituti culturali è istituito un Tavolo tecnico di concertazione in materia di opere orfane. Il Tavolo ha il compito di promuovere iniziative volte a fornire informazioni sulla direttiva 2012/28/UE, sul funzionamento della banca dati delle ricerche nazionale e sulla banca dati europea istituita presso l’Osservatorio UAMI. Sarà anche compito del Tavolo definire le linee-guida per la ricerca diligente per le diverse tipologie di opere; promuovere iniziative atte a rilevare la presenza di opere orfane nelle collezioni delle istituzioni beneficiarie della direttiva; e individuare i referenti per ogni settore di competenza.
Il Tavolo è stato istituito con decreto direttoriale del 17.11.2015.

Info:
opereorfane@beniculturali.it