L'Istituto Centrale per il Catalogo Unico per le Biblioteche Italiane e le informazioni bibliografiche (ICCU) continuerà a svolgere il proprio fondamentale servizio al pubblico e non e', quindi, a rischio chiusura


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L’Istituto Centrale per il Catalogo Unico per le Biblioteche Italiane e le informazioni bibliografiche (ICCU) continuerà a svolgere il proprio fondamentale servizio al pubblico e  non è, quindi, a rischio chiusura.

Nonostante le drastiche misure di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica che investono tutta la pubblica amministrazione e, in particolare, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione generale per le biblioteche è riuscita infatti a limitare i tagli sugli stanziamenti, attraverso un ingente sforzo per il reperimento di risorse integrative.
Per il 2013 il finanziamento destinato prevalentemente al servizio bibliotecario nazionale ammonta a 1.875.567,75 Euro, limitando al 14% l’originario taglio del 31%.
Tali risorse finanziarie sono tutte destinate al funzionamento dei servizi dell’ICCU e non comprendono i costi delle risorse umane, oggetto anch’esse di riduzione nell’ambito della generale contrazione degli organici pubblici.
L’Istituto usufruisce inoltre di cofinanziamenti europei per progetti di studio, ricerca e valorizzazione, e può disporre dei proventi derivanti dalle proprie attività di promozione, pubblicazione, consulenza e collaborazione con soggetti pubblici e privati, italiani, comunitari e internazionali.
Al fine di proseguire e implementare la positiva esperienza del servizio bibliotecario nazionale, in un contesto di crisi economica quale quella che interessa il nostro Paese, un gruppo di lavoro del Ministero sta elaborando un piano di razionalizzazione dei poli bibliotecari costituenti il sistema, per ridurre i costi elevati delle strutture hardware e software.



Documenti
Comunicato stampa
(documento in formato pdf, peso 32Kb)