A Milano, il 7 e 8 dicembre 2017, si tiene l'evento organizzato dalla Commissione Europea per aumentare il profilo della cooperazione culturale europea. Quest'anno, concide anche con il lancio ufficiale del European Year of Cultural Heritage 2018, l’anno tematico dell’UE dedicato al patrimonio culturale. Interviene il ministro Dario Franceschini


All'evento sono attesi 800 partecipanti. Interverranno il Ministro Franceschini e i rappresentanti delle Istituzioni europee.
Le iscrizioni al Forum sono chiuse, ma, per consentire la partecipazione a un maggior numero di operatori, il MiBACT, in collaborazione con il Comune di Milano e la Fondazione Cariplo, ha organizzato un evento parallelo nell’adiacente centro culturale BASE (http://base.milano.it/ecf-next-door/), con un programma completo.

Il convegno sarà in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano.
La partecipazione all’evento è gratuita e aperta fino al raggiungimento della capienza massima.
Per iscrizioni e informazioni inviare una email a ecf@base.milano.it

 

L'unione europea ha dichiarato il 2018 quale “Anno europeo del patrimonio culturale” nell'intento di incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell'Europa quale risorsa condivisa; un modello per sensibilizzare alla storia e ai valori comuni, per rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo. Il Mibact ha il coordinamento nazionale e farà da volano per sostenere e diffondere gli indirizzi programmatici condivisi con la UE, puntando sulla trasversalità delle politiche europee del patrimonio culturale, sottolineando l’importanza della cultura e del patrimonio culturale per l’inclusione e la coesione sociale, per lo sviluppo economico, per le relazioni internazionali e per le diverse altre politiche cui esso contribuisce.

Tre sono gli obiettivi principali:
- promuovere il ruolo del patrimonio culturale dell'Europa quale componente essenziale della diversità culturale e del dialogo interculturale;
- rafforzare il contributo del patrimonio culturale dell'Europa alla società e all'economia;
- promuovere il patrimonio culturale come elemento importante delle relazioni tra l'Unione e i paesi terzi.
Agli assunti generali, si aggiungono altri 14 obiettivi specifici che articolano gli intenti fondanti.

L’Anno europeo contribuirà, così, ad affermare una visione ampia e integrata del patrimonio, che includa il paesaggio, l’immateriale, il digitale e sia chiaramente in dialogo con la produzione creativa contemporanea; sia mezzo per l’identificazione e affermazione di valori civili e diritti umani, strumento per il dialogo interculturale e per l’individuazione di risposte alle sfide della contemporaneità; agevoli la comprensione dei valori comuni alla base della nostra identità europea e incrementi la capacità di dialogo e comprensione di culture diverse dalla nostra.

Per info: annoeuropeo2018@beniculturali.it