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Biblioteca Palatina

Tabella: Scheda di dettaglio diBiblioteca Palatina
Descrizione Dettaglio
logo Biblioteca Palatina
Direttore Paola Cirani
Sito web http://www.bibpal.unipr.it/
Telefono (+39) 0521220411
Fax (+39) 0521235662
eMail b-pala@beniculturali.it
Indirizzo Strada alla Pilotta, 3
Cap 43100
Comune PARMA
Città Parma
Provincia Parma
Regione Emilia Romagna
Orario

Da lunedì a venerdì 8.15 - 19.15;
Sabato 8.15 - 13.45.

Accesso

Pubblica lettura
Prestito: locale, nazionale, internazionale
Informazioni bibliografiche: verbali, telefoniche, scritte
Fotocopie

Servizi

Lettura in sede - Consultazione di opere generali - Distribuzione e consultazione di manoscritti e di opere rare - Informazioni bibliografiche - Fotocopie e fotoriproduzioni - Prestito locale e interbibliotecario - Lettura microfilm e microfiches - Consultazione cd-rom e Internet - Visite guidate su prenotazione - Concessione di uso e di riprese cinematografiche e televisive.

Storia

La Biblioteca Palatina (già Reale Biblioteca Parmense, Biblioteca Nazionale, Bibliothèque Imperiale, Bibliothèque de la Ville de Parme, Biblioteca Ducale, Biblioteca Nazionale) deve la sua fondazione (sec. XVIII) alla munificenza dei duchi Filippo e Ferdinando di Borbone, alla volontà politica del ministro riformista Guillaume-Lèon Du Tillot e alla illuminata opera del bibliotecario Paolo Maria Paciaudi, religioso teatino di origine piemontese.
Con sede, fin dall'origine, nel palazzo della Pilotta, la Biblioteca Palatina gode del diritto di stampa dal 1768 e, prima in Italia, ha adottato il catalogo per autori a schede mobili.
Arredata con lignee scaffalature disegnate da E. A. Petitot; fornita di materiale bibliografico pregevole, suddiviso per materia in sei classi principali (teologia, nomologia, filosofia, istoria, filologia, arti liberali), la Biblioteca Palatina era inaugurata nel maggio del 1769.
Oltre al Paciaudi, i bibliotecari che maggiormente hanno inciso sulla sua vita sono stati: Ireneo Affò (1785-1797); Angelo Pezzana (1804-1862); Federico Odorici (1862-1876); Edoardo Alvisi (1893-1915); Pietro Zorzanello (1927-1935); Giovanni Masi (1935-1952) e Angelo Ciavarella (1957-1973).
Se l'impostazione biblioteconomica della Palatina si deve al Paciaudi, l'acquisizione di raccolte di eccezionale valore culturale, bibliografico, artistico è soprattutto opera di Angelo Pezzana sotto la cui direzione fu eretto il Salone di lettura "Maria Luigia".
Dall'Unità d'Italia è una Biblioteca statale, cui è annessa la Sezione musicale e il Museo bodoniano.

Fondi

La Biblioteca Palatina, che ospita al suo interno il museo Bodoniano ed ha una Sezione Musicale distaccata presso il Conservatorio A. Boito, possiede 708000 fra volumi, opuscoli, fogli volanti, periodici cessati, 250 periodici correnti, 6620 mss., 74900 carteggi, 3042 incun. , 52470 stampe e disegni.

Fra i fondi più significativi si ricordano:

Fondi manoscritti

  • Parmense: corpus storico in cui sono confluiti e confluiscono pezzi e fondi manoscritti dalla fondazione. Si segnalano 13 carte nautiche, codici miniati, manoscritti di storia locale e soprattutto il Fondo orientale di Gian Bernardo De Rossi (una delle più ricche ed importanti collezioni di manoscritti ebraici in Europa) e il Fondo etiopico, acquistato di recente.
  • Palatino: già parte preziosa della Biblioteca privata dei duchi Borbone-Parma. Importante per la presenza di molti libri d'ore, per il fondo Beccadelli e per pezzi preziosi (un Tetraevangelo dell'XI secolo: segn. Pal. 5; le Leggi Longobarde: segn. Pal. 33).
  • Epistolario: carteggi di bibliotecari, di famiglie (Farnese, Gonzaga), di illustri personaggi (Paolo Maria Paciaudi, Ireneo Affò, Angelo Pezzana, Giacomo Tommasini, Caterina Pigorini Beri)che si sono distinti nei vari campi del sapere.


Fondi a stampa

  • Fondo Palatino: raccolto da Carlo Ludovico (poi Carlo II, duca di Parma), bibliofilo di fama europea.
  • Biblioteca Micheli-Mariotti, cui è annessa una sezione documentaria, manoscritta e epistolografica.
  • Libreria Tarchioni: significativa testimonianza di un attento e sensibile intellettuale di provincia del XIX-XX secolo.
  • Biblioteca Teatrale Ferrarini: la biblioteca di un musicologo e di uno studioso di letteratura drammatica.
  • Fondo Spagnolo: importante documentazione del teatro spagnolo del "Siglo de oro".


Fondo artistico

  • Raccolta di incisioni: documentazione della produzione incisoria dal secolo XV al XIX di tutte le scuole italiane e straniere.
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