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Biblioteca Riccardiana

Tabella: Scheda di dettaglio diBiblioteca Riccardiana
Descrizione Dettaglio
Logo Biblioteca Riccardiana
Direttore Francesca Gallori
Sito web http://www.riccardiana.firenze.sbn.it
Telefono (+39) 055212586
Fax (+39) 055211379
eMail b-ricc@beniculturali.it
PEC mbac-b-ricc@mailcert.beniculturali.it
Indirizzo Via de' Ginori 10 - Palazzo Medici Riccardi
Cap 50123
Comune FIRENZE
Città Firenze
Provincia Firenze
Regione Toscana
Orario

Orario di apertura:
lunedì e giovedì: 8.15 - 17.15
martedì, mercoledì e venerdì: 8.15 - 13.45

Chiusura ordinaria: sabato, domenica, festività civili e religiose, santo patrono (San Giovanni, 24 giugno)

Chiusura straordinaria: 15 giorni l’anno nel mese di agosto, variabile per esigenze organizzative, dedicati alla spolveratura e alla ricognizione del materiale documentario.

Per maggiori informazioni:
http://www.riccardiana.firenze.sbn.it/index.php/it/informazioni/orario-al-pubblica

Accesso

Sono ammessi a frequentare la Biblioteca ricercatori, studiosi e studenti italiani e stranieri che abbiano compiuto i 18 anni di età.

Servizi

La Biblioteca Riccardiana garantisce la fruizione delle proprie collezioni secondo modalità differenziate dettate dal rispetto assoluto delle garanzie di conservazione e di tutela.

Per informazioni dettagliate sui servizi:
www.riccardiana.firenze.sbn.it/main.php?Lang=IT

Storia

La Biblioteca Riccardiana ha sede nel Palazzo Medici, venduto alla famiglia Riccardi nel 1659.
La sua principale peculiarità è quella di aver conservato le collezioni storiche, raccolte dai vari membri della Famiglia Riccardi, negli stessi luoghi a loro destinati dal volere dei proprietari.
I Riccardi, una delle più ricche e potenti famiglie fiorentine, in rapida ascesa dalla seconda metà del sedicesimo secolo, conobbero il momento di maggior prestigio quando nel 1659 i marchesi Gabriello e Francesco poterono acquistare dai Medici il Palazzo di Via Larga, per 40.000 scudi. Dopo opportuni restauri e ampliamenti vi trovò splendida sede l’intera collezione sia libraria che artistica.
Il salone delle feste, celebre per gli affreschi di Luca Giordano, costituiva il vestibolo della Sala della biblioteca, oggi Sala di Studio, dove il pittore decorò la volta in obbedienza a un programma iconografico celebrativo di straordinaria unitarietà. Ancora oggi si ammirano i magnifici scaffali intagliati e dorati così che la Riccardiana è in grado di evocare l’idea tangibile di una biblioteca patrizia della fine del XVII secolo, mantenuta perfettamente intatta in tutte le sue strutture (Sala di Esposizione).

Nel XVI secolo Riccardo Romolo Riccardi dette origine e impulso alla collezione, poi Francesco Riccardi, negli ultimi decenni del Seicento, accrebbe il nucleo originario, grazie anche alla dote della moglie, Cassandra Capponi. Il padre Vincenzio, noto erudito e uomo di lettere e scienza vicino all’ambiente di Galileo, le aveva infatti assegnato come lascito dotale parte della biblioteca, ricca di testi scientifici e filosofici.

Nel Settecento inizia la parabola discendente della famiglia e i dissesti finanziari coinvolsero anche la Biblioteca, che venne messa all’asta. La raccolta corse il pericolo di essere allontanata da Firenze, ma il Comune l’acquistò nel 1813 e la cedette due anni dopo allo Stato. È da quel momento che la Riccardiana diventa pubblica, anche se era stata aperta agli studiosi già ai tempi dei Riccardi. Infatti fino dal 1737 era stata data agli uomini di cultura la possibilità di attingere al prezioso patrimonio librario, come dimostra un registro di prestito conservato in Biblioteca.

Particolarmente prezioso il patrimonio manoscritto che vanta, oltre ad autografi di Petrarca, Boccaccio, Savonarola e dei più grandi umanisti (Alberti, Ficino, Poliziano, Pico della Mirandola) splendidi codici miniati, magnifiche legature nonché nuclei importanti di biblioteche patrizie e umanistiche, carteggi di personaggi illustri, rare testimonianze nell’ambito del teatro, della farmacopea, dei viaggi, della storia e letteratura.

Trailer della puntata di "Una Biblioteca, Un libro" dedicata alla Biblioteca Riccardiana

Fondi

Manoscritti: 4.450 volumi; 5.529 carte sciolte tra cui si segnalano i fondi di: Giovanni Lami, Giovan Battista Fagiuoli, Lorenzo Mehus, Mario Pieri.
Carteggi: Leopoldo Galeotti, Ettore Socci, Giovanni Rosadi, Renato Fucini, carteggi vari.
Disegni: 276 disegni appartenuti alla collezione Riccardi.
Raccolte e collezioni: Segrè (attinente a studi su Petrarca); Uzielli (di interesse geografico); Del Rosso (Miscellanea di architettura antiquaria) ; Rodolico (non consultabile perché non ancora trascorsi gli anni previsti dalla legge).
Stampati: 63.833 (incunaboli 725 cinquecentine 3.865).
Periodici: 258.
La Biblioteca possiede i microfilm di quasi tutti i manoscritti e dei carteggi; 31 facsimili digitali di mss. consultabili in sede e 5 consultabili on line, circa 7.000 immagini di miniature dei manoscritti on line.

Carta Qualità dei Servizi

http://www.riccardiana.firenze.sbn.it/index.php/it/informazioni/accesso-e-servizi#carta

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