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Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea

Tabella: Scheda di dettaglio diBiblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
Descrizione Dettaglio
Logo Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
Direttore Patrizia Rusciani
Sito web http://www.bsmc.it
Telefono (+39) 066828171 , (+39) 0668281723
Fax (+39) 0668807662
eMail b-stmo@beniculturali.it
Indirizzo Via Michelangelo Caetani, 32
Cap 00186
Comune ROMA
Città Roma
Provincia Roma
Regione Lazio
Orario

Orario e giorni di apertura:
dal lunedì al venerdì: 8.30 - 19.30;
sabato: 8,30 - 13,30.

Orario di apertura dell'emeroteca:
dal lunedì al venerdì: 10.00 -18.00;
sabato: 10.00 -13.00.

Da fine luglio a fine agosto, la Biblioteca osserva un orario ridotto.

Per maggiori informazioni:
www.bsmc.it

Accesso

La Biblioteca è aperta a chiunque abbia necessità di consultare le sue raccolte. Per l'accesso è necessario avere compiuto il 18° anno di età ed effettuare le procedure di registrazione previste.

Servizi

I principali servizi all'utenza sono:

  • orientamento, informazioni bibliografiche e assistenza qualificata nella ricerca di documenti in sede e a distanza;
  • messa a disposizione dei cataloghi in linea e cartacei;
  • servizio di lettura e consultazione;
  • prestito locale e interbibliotecario nazionale;
  • servizi di fotoriproduzione per uso personale e a scopi editoriali,
  • visite guidate su richiesta di scuole, università e istituti culturali allo scopo di illustrare il patrimonio e i servizi della Biblioteca;
  • seminari e corsi di metodologia della ricerca storica rivolti a studenti liceali e universitari, anche in collaborazione con altre istituzioni culturali presenti sul territorio;
  • organizzazione di incontri, dibattiti, presentazioni, mostre, convegni, tavole rotonde, seminari, giornate di studio.
Storia

Le origini della Biblioteca di storia moderna e contemporanea risalgono al giugno 1880, quando la Camera dei deputati approvò la proposta di Pasquale Villari di costituire una raccolta di libri, opuscoli e documenti relativi al Risorgimento italiano. Nacque così la Sezione Risorgimento della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele II di Roma.
Nel 1906, avvicinandosi il cinquantenario dell’unità d’Italia, il ministro dell’Istruzione Paolo Boselli presentò il progetto di un istituto autonomo, concepito come biblioteca, museo e archivio del Risorgimento, proponendo il distacco della Sezione Risorgimento in una sede che ne valorizzasse il significato, il monumento a Vittorio Emanuele II, allora ancora in costruzione. Venne istituito il Comitato nazionale per la storia del Risorgimento, cui fu riconosciuta una cospicua dotazione per incrementare la raccolta. Durante il primo conflitto mondiale il Comitato allargò i propri compiti al reperimento di materiale bibliografico e documentario relativo alla guerra, considerata in quegli anni il coronamento del Risorgimento nazionale. Tra il 1921 e il 1923 l’Istituto assunse finalmente il nome di Biblioteca Museo Archivio del Risorgimento e fu provvisoriamente trasferito nelle sale del Palazzetto Venezia.
Nel 1934, con la riorganizzazione degli istituti storici voluta da Giovanni Gentile, il Comitato venne soppresso e le raccolte furono smembrate tra due istituzioni distinte: la parte museale e, in seguito, quella archivistica, vennero destinate all’attuale Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con sede nel Vittoriano, la parte bibliografica venne attribuita alla biblioteca annessa all’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, che sarebbe diventata, nel 1937, Biblioteca di storia moderna e contemporanea e successivamente trasferita nella sede attuale di Palazzo Mattei di Giove.
Dal punto di vista istituzionale essa venne posta, dal 1945, alle dirette dipendenze del Ministero della pubblica istruzione, poi, dal 1974, insieme con le altre biblioteche pubbliche statali, alle dipendenze del Ministero per i beni culturali e ambientali, divenuto nel 1998 Ministero per i beni e le attività culturali, attualmente Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Patrimonio

Il patrimonio bibliografico e documentario della Biblioteca è costituito da:

  • 19.000 carte manoscritte, prevalentemente autografi;
  • 600.000 volumi ed opuscoli;
  • 10.000 periodici (di cui 5.000 correnti - 350 cartacei e 4.650 elettronici );
  • circa 80.000 editti, bandi e fogli volanti dei secoli XVI-XIX;
  • 16.000 manifesti, illustrati e non, volantini, numeri unici e altro materiale documentario relativo alla prima guerra mondiale e al periodo 1919-1922;
  • circa 10.000 manifesti relativi all'associazionismo politico e sociale dal 1945 a oggi;
  • circa 2500 incisioni, disegni, tempere;
  • 11.000 cartoline illustrate;
  • 8.000 fotografie;
  • circa 500 spartiti musicali;
  • oltre 500 carte geografiche e mappe:
  • 4.000 bobine di microfilm;
  • 1.000 supporti multimediali (DVD, Cd-Rom,VHS).
Fondi

Manoscritti
Circa 11.000 documenti autografi, prevalentemente carteggi di protagonisti del Risorgimento quali Mazzini, Foscolo, Guerrazzi, Garibaldi, e carte di personalità politiche dell’età liberale e del periodo fascista, oltre che alcuni diari di guerra 1915-1918.

Materiali a stampa
Circa 450.000 tra volumi, periodici e opuscoli. Si segnalano le oltre 2000 edizioni del periodo 1789-1799, le 45.000 edizioni dell’Ottocento, in prevalenza di argomento risorgimentale; tra le edizioni del Novecento, i volumi e opuscoli relativi al movimento operaio e all’anarchismo, le raccolte riferentesi alle guerre mondiali e al fascismo, i fondi pervenuti, per acquisto o per donazione, da alcuni studiosi (Mario Vinciguerra, Piero Melograni, Vittorio Gorresio, Nelson Gay, Ludovica Volpe, Lauro Rossi, Corrado Lampe, Enzo Santarelli, Sosio Pezzella, Birgit Kraatz), la pubblicistica contemporanea, giornali e opuscoli prodotti dai movimenti giovanili e studenteschi. La raccolta di periodici consta di circa 8.000 testate: 2.000 dei secoli XVIII e XIX, 3.000 della prima guerra mondiale, italiani e stranieri, 1.600 dei periodi successivi, tra i quali un nucleo considerevole degli anni 1919-1945. Le raccolte originarie e i fondi speciali vengono integrati e ampliati attraverso una costante attenzione al mercato antiquario. Per quanto riguarda l’editoria corrente, la Biblioteca porta avanti una politica di incremento librario orientata a documentare la recente produzione storiografica e gli intrecci della ricerca storica con i metodi e le acquisizioni delle altre scienze sociali. In queste aree una particolare cura è dedicata ai periodici: 600 sono le riviste specializzate in abbonamento, italiane e straniere.

Bandi editti e manifesti
Circa 70.000 documenti a stampa dei secoli XVI-XIX prodotti dalle istituzioni italiane preunitarie.

Atti parlamentari
La raccolta comprende gli Atti della Camera dei Deputati e del Senato del Regno di Sardegna e del Regno d’Italia dal 1848 al 1943; gli Atti della Consulta e della Costituente della Repubblica italiana; la Gazzetta della Repubblica Sociale Italiana; gli Atti del Parlamento della Repubblica italiana (1943-1987).

Materiale documentario della prima guerra mondiale
Circa 8.000 pezzi tra locandine, calendari, necrologi e materiali di propaganda.

Materiali iconografici
Consistono di: circa 2.000 tra stampe e incisioni di soggetto risorgimentale, a carattere satirico; 150 manifesti illustrati della prima guerra mondiale; una raccolta di cartoline tra le quali l’album dedicato a Garibaldi nel centenario della nascita e la serie Danza macabra di Alberto Martini; 4.000 fotografie tra cui 41 carte salate di Stefano Lecchi del 1849, 60 albumine acquerellate dell’Ottocento, circa 1.700 fotografie della prima guerra mondiale.

Spartiti musicali
La raccolta consta di 470 spartiti di musica patriottico-popolare.

Carta Qualità dei Servizi

www.bsmc.it/pdf/carta_dei_servizi_2015.pdf

Fotogallery

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