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Accademia delle Scienze di Torino

Tabella: Scheda di dettaglio diAccademia delle Scienze di Torino
Descrizione Dettaglio
Presidente Pietro Rossi
Telefono (+39) 0115620047
eMail info@accademia.csi.it
Indirizzo Via Accademia delle Scienze 6, 10123 (uffici Via Maria Vittoria 3 10123)
Comune TORINO
Città TORINO
Provincia Torino
Regione Piemonte
Descrizione  L'Accademia delle Scienze di Torino si propone di contribuire al progresso scientifico, promuovendo ricerche e curando la pubblicazione dei loro risultati, contribuendo alla diffusione del sapere mediante congressi, convegni, seminari, conferenze e ogni altro mezzo ritenuto idoneo, e inoltre fornendo pareri e formulando proposte alle istituzioni pubbliche e a organismi privati nei campi di sua competenza. Essa si dà i propri ordinamenti e assolve i propri compiti istituzionali in modo autonomo, ai sensi dell'art. 33 della Costituzione e nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente.L’Accademia organizza inoltre convegni, seminari e manifestazioni, anche internazionali, di carattere specialistico e destinati al grande pubblico; eroga poi premi di alto livello scientifico, nazionali ed internazionali e di borse di studio per giovani studiosiNelle adunanze mensili delle due classi - scienze fisiche, matematiche e naturali  e scienze morali storiche e filologiche - i Soci, tra i maggiori esponenti della cultura italiana e straniera, presentano risultati di ricerche proprie o di allievi e collaboratori. I lavori di minore ampiezza (Note) sono pubblicati negli "Atti" delle due classi, mentre i lavori di maggiore consistenza vengono pubblicati nelle "Memorie". L'attività divulgativa delle conferenze periodiche (Mercoledì dell'Accademia, Prospettive di Ricerca in…., Nuovi Libri) viene pubblicata nella collana dei "Quaderni".Dal 2004 l’attività scientifico – istituzionale dell’Accademia è divulgata, oltre che sul sito www.accademiadellescienze.it anche sul Portale dedicato alla Storia della Scienza e della Tecnica Piemontese, www.torinoscienza.it/accademia, continuamente aggiornato e implementato dai contributi di Soci e di altri Studiosi.
Storia  Fondata nel 1783 da Vittorio Amedeo III punto di arrivo di un processo iniziato con la nascita di una Società scientifica di carattere privato, fondata nel 1757 dal conte Giuseppe Angelo Saluzzo con Luigi La Grange e Giovanni Cigna. La Società coltivava studi di matematica, meccanica e fisica; già nel 1759 pubblicò una Miscellanea philosophico-mathematica. Al volume fecero seguito altri quattro in collaborazione con studiosi stranieri, quali Euler e Haller. Nello stesso periodo alla Società aderirono come Soci le maggiori personalità della cultura piemontese-savoiarda e figure eminenti dell’Illuminismo francese, come d’Alembert e Condorcet. L’Accademia Reale, istituita da Vittorio Amedeo III, continuò questo programma pubblicando contributi scientifici, dando vita alla serie delle Mémoires de l’Académie Royale des Sciences de Turin; nello stesso tempo allargò la rete dei rapporti con studiosi stranieri. La rivoluzione francese provocò la sospensione delle sedute, finché nel 1801 Napoleone riformò l'Accademia articolandola in due classi distinte: per la parte letteraria-artistica e per quella scientifica. Per tutto il secolo XIX, fino al trasferimento della capitale del regno d’Italia, la vita dell’Accademia fu legata alla monarchia sabauda e al sostegno che il governo concedeva al progresso del sapere.Nel corso dell’Ottocento l’Accademia accolse tra i suoi Soci anche numerosi studiosi stranieri. Dopo l’Unità, l’Accademia venne perdendo la funzione politica rafforzando la fisionomia culturale. Alle Memorie si affiancò nel 1865 la pubblicazione degli Atti. A partire dal 1875, l’Accademia cominciò a istituire premi, come il Bressa - attribuito per la prima volta a Darwin. In collaborazione con l’Università e il Politecnico promosse ricerche e organizzò congressi. Il nuovo statuto fu approvato nel 1948, modificato nel 1970 e nel 1986. Il processo di trasformazione si è completato nel 2000 con il nuovo Statuto, che le riconosce personalità giuridica di diritto privato.
Patrimonio documentale e altro  L'Accademia provvede alla conservazione, all'ordinamento e all'incremento della biblioteca e dell'archivio attraverso una tutela puntuale e continuativa e l'adesione al Servizio Bibliotecario Nazionale.La biblioteca è straordinariamente ricca per le sue raccolte sia di libri che di periodici. Nel Settecento e nell'Ottocento questa era una biblioteca viva che raccoglieva il meglio della produzione scientifica ed umanistica: nel secolo attuale, a causa soprattutto della grande specializzazione delle scienze, la biblioteca ha avuto un incremento molto minore in fatto di libri, ma si è arricchita di periodici grazie agli intensi rapporti scientifici tenuti dalla nostra istituzione con altre accademie ed enti di ricerca ed agli scambi che ne sono conseguiti.Il catalogo della biblioteca è interamente informatizzato e consultabile, oltre che sul sito internet istituzionale, anche su Librinlinea, il Servizio di informazioni bibliografiche e prestito della regione Piemonte consultabile all’indirizzo http://www.regione.piemonte.it/opac/index.htm e su http://www.internetculturale.it/, il portale della cultura italiana, curato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.L'archivio storico dell’Accademia è uno dei più importanti archivi piemontesi e vi si conservano documenti ed atti prodotti dall'Accademia durante due secoli di attività; manoscritti originali delle ricerche scientifiche di uomini come Luigi Lagrange, Giovanni Plana, Amedeo Avogadro ed altri scienziati; carte appartenenti a soci come il conte Federico Sclopis o Bernardino Drovetti, il creatore del nucleo originario della ricca collezione del museo egizio di Torino; brevetti con relative tavole a colori (oltre trecento macchine), testimoni del contributo concreto che l'Accademia ha dato al processo di industrializzazione del Paese, che dal Piemonte mosse i suoi primi passi; carteggi di importanza notevolissima per i nomi illustri dei mittenti e dei destinatari e per l'interesse degli argomenti trattati; pergamene di provenienza e date diverse e di vari argomenti.
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